Perché la curva dei rendimenti si guarda prima di tutto il resto
Un titolo di stato americano a dieci anni è il prezzo di riferimento del denaro nel mondo. Quasi tutto il resto si valuta a partire da lì: un'obbligazione aziendale costa quel rendimento più un premio per il rischio, un'azione vale il flusso di utili futuri scontato a quel tasso, un mutuo americano lo segue quasi uno a uno.
La forma della curva aggiunge una seconda informazione. Quando i dieci anni rendono meno dei due, il mercato sta dicendo che si aspetta un costo del denaro più basso fra qualche anno, e le condizioni in cui quell'aspettativa si forma storicamente sono state di rallentamento. Nelle ultime sei recessioni americane l'inversione le ha precedute tutte, con un anticipo variabile fra sei e ventiquattro mesi, e ha dato anche almeno un segnale che non ha portato a niente. Il rapporto fra i due fatti è questo, ed è tutto: una regolarità osservata, non una legge, e non una previsione nostra.
Perché l'inflazione conta più del rendimento
Un patrimonio fermo che rende zero, mentre i prezzi salgono del tre per cento all'anno, non è fermo: perde il tre per cento all'anno di potere d'acquisto. Nella maggior parte dei rendiconti che leggiamo questa perdita non compare, perché il rendiconto misura il valore in euro e non quello che con quegli euro si compra.
Per questo la riga da leggere insieme al rendimento è sempre quella dell'inflazione dell'area in cui si spende. Un titolo che rende il tre in dollari e l'inflazione americana al tre e mezzo sono, in termini di potere d'acquisto, un rendimento negativo.
Da dove arrivano questi numeri
Dalle serie ufficiali che gli uffici statistici e le banche centrali pubblicano per essere ripetute: il Dipartimento del Tesoro americano per i rendimenti, il Bureau of Labor Statistics per prezzi e lavoro, il Bureau of Economic Analysis per il prodotto interno lordo, Eurostat per l'area euro, la Federal Reserve e la Banca centrale europea per i tassi ufficiali. Accanto a ogni cifra c'è scritto chi l'ha misurata e a che data si riferisce, perché un numero senza la sua data è un numero di cui non ci si può fidare.
Nessuna di queste serie viene chiesta mentre la pagina si carica. Arrivano su un ciclo suo, restano in memoria, e la pagina si costruisce in pochi millisecondi leggendo quello che c'è già.