apertura conto corrente in svizzera 

La convergenza parallela delle banche centrali

Il meeting della Fed il 13 giugno e della Bce il 14 giugno hanno dato il chiaro segnale che l’attuale crisi politica europea e lo scompenso commerciale statunitense per trovare una soluzione duratura ed efficace devono necessariamente passare per una svalutazione significativa dell’euro ovvero per un rafforzamento del dollaro. Il tono bullish della Fed sui tassi, che prevede a sorpresa ulteriori 2 rialzi dei tassi nel 2018 e 3 nel 2019, porterà ad una minore inflazione a tutto vantaggio della riduzione del deficit commerciale inasprendo implicitamente anche i dazi in essere. L’ atteso annuncio della fine del quantitative easing europeo, condizionato e legato alla salita dell’inflazione con relativo abbassamento della crescita europea per il 2018 dal +2.4% al +2.1%, ha creato le basi per una duratura svalutazione dell’euro. Tale discesa aiuterà i paesi manifatturieri europei ad esportare calmando contestualmente gli animi populisti che vedono nell’euro forte le difficoltà delle proprie imprese e dei propri cittadini. Tutto questo per spiegare efficacemente che il cross eur/usd nei prossimi mesi tenderà ampiamente sotto la parità.