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	<title>crash di mercato &#8211; ✅Goodwill Asset Management</title>
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	<description>Il tuo conto in Svizzera nelle migliori Banche svizzere</description>
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	<title>crash di mercato &#8211; ✅Goodwill Asset Management</title>
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		<title>&#x1f4c9; CRASH DI MERCATO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Il Team di Gwam]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jan 2020 16:04:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><a rel="nofollow" href="https://gwam.ch/crash-di-mercato/" data-wpel-link="internal">&#x1f4c9; CRASH DI MERCATO</a></p>
<p>Crash di mercato Diversificazione geografica consigliata. Di GoodWill Asset Management Immaginiamo di aver ereditato 500 mila euro, cosa farne? Di fronte al rischio di un crash di mercato, oggi &#232; ancora un buon momento sui mercati e quindi decidiamo di investirli tutti in un&#8217;unica soluzione. Scegliamo di comprare solo azioni della societ&#224; X, che sta andando molto bene, per giunta nel quadro di una fase di mercato molto positiva. Insomma, ci sembra un&#8217;ottima idea. Poi, ad un certo punto, la magia finisce e per una sfortunata combinazione di eventi la societ&#224; X fallisce. Avendo acquistato le sue azioni, ci siamo assunti il rischio di impresa e quindi, con il fallimento, perdiamo tutto. Potevamo evitarlo? Assolutamente s&#236;. Per esempio, acquistando azioni di altre societ&#224;, magari che operano in settori diversi e, perch&#233; no, su mercati diversi. Avremmo quindi potuto mettere in pratica il tanto semplice quanto efficace principio di diversificazione. L&#8217;ABC della diversificazione La parola chiave &#232; proprio questa: diversificazione. Invece di creare un portafoglio composto solo da titoli azionari X, ripartiamo il nostro investimento in azioni X, Y e Z. Cos&#236;, se X fallisce, non perdiamo il 100% dell&#8217;investimento ma, nella peggiore delle ipotesi, solamente il 33%. Ma potrebbe anche darsi che i titoli Y e Z vadano bene o molto bene e, in questo modo, coprano almeno in parte la perdita. L&#8217;assunto &#232; il seguente: visto che non si pu&#242; sapere oggi come andranno i mercati in futuro, &#232; meglio ripartire il rischio su pi&#249; strumenti (azioni, obbligazioni, fondi,&#160;ETF, eccetera), su pi&#249; mercati (Emergenti, Europa, Asia, USA) e su pi&#249; valute (Euro, Dollaro, Yen). Il che in genere porta risultati apprezzabili, specialmente se si investe con un orizzonte temporale pluriennale. Il segreto della decorrelazione La diversificazione si basa sulla decorrelazione, ossia sulla tendenza di due o pi&#249; strumenti a muoversi in direzione opposta: della serie, se il mercato azionario sale, l&#8217;obbligazionario scende, e viceversa (almeno in condizioni di mercato &#8220;normali&#8221;). Ne consegue che quanto pi&#249; gli strumenti che abbiamo in portafoglio sono decorrelati, tanto pi&#249; la diversificazione funzioner&#224;, dandoci pi&#249; possibilit&#224; di guadagno o quantomeno aiutandoci ad attutire le nostre perdite, anche le perdite pesanti che ci attendono con il crash di mercato. La decorrelazione tra molti investimenti &#8211; per esempio, azioni e obbligazioni &#8211; diminuisce per&#242; nelle crisi finanziarie: sono poche le asset class classiche resistono all&#8217;urto ed &#232; importante saperle utilizzare. I beni rifugio come l&#8217;oro, o i titoli di Stato a breve termine di Paesi &#8220;sicuri&#8221; (categoria la cui composizione cambia nel tempo), oppure i titoli indicizzati all&#8217;inflazione se e quando c&#8217;&#232; il rischio fondato di aumento dei prezzi, o ancora gli strumenti monetari/di liquidit&#224; sono poco correlati con le altre asset class e possono dare un po&#8217; di protezione durante le crisi di mercato. Di fronte ad aspettative di crash di mercato, diversificare quindi &#232; utile e doveroso, soprattutto &#8211; lo ribadiamo &#8211;&#160;quando si investe con un orizzonte temporale di pi&#249; anni. Nell&#8217;arco di un apprezzabile periodo di tempo, anche se una crisi si abbatte sui mercati e, di riflesso, sui nostri portafogli, un recupero successivo &#232; pressoch&#233; &#8220;fisiologico&#8221;. O, almeno, cos&#236; ci dice la storia. Il potere difensivo della diversificazione Quindi, diversificare serve eccome. E qualora avessimo ancora dei dubbi su questo, il grafico qui sotto ci mostra come investendo in pochi titoli ci si assuma un rischio molto alto, che cala in modo drastico gi&#224; con 10 strumenti in portafoglio. Ma attenzione: non serve avere in portafoglio tantissimi strumenti. Oltre i 10-15, non c&#8217;&#232; praticamente beneficio in termini di riduzione del rischio e, per giunta, influiscono negativamente sulla performance. Diversificare fuori dall&#8217;Italia, paese pi&#249; vulnerabile al futuro crash di mercato. Oltre che il tipo di strumento, la diversificazione pu&#242; (e deve) riguardare anche l&#8217;area geografica, una scelta quanto mai opportuna in un momento come questo in cui in Europa la crescita rallenta e il rischio Italia&#160;percepito invece aumenta, mentre negli Stati Uniti l&#8217;economia appare in gran forma. Quindi, ricapitolando: ok la diversificazione, ma come metterla in pratica? Fare da soli &#232; senz&#8217;altro possibile, ma non &#232; l&#8217;unico modo. Nello sfruttare tutte le tecniche di costruzione del portafoglio a disposizione e nel monitorarlo poi con regolarit&#224; possiamo farci aiutare da un professionista o, meglio ancora, da un team di professionisti di riconosciuta esperienza. Come vi abbiamo spiegato, accade spesso che i risparmiatori italiani si rivolgano a noi &#8211; che siamo&#160;gestori patrimoniali svizzeri&#160;&#8211; delusi dalla consulenza ricevuta in Italia. E uno dei principali problemi sta proprio nella concentrazione, all&#8217;interno dei portafogli, di azioni, obbligazioni bancarie e fondi d&#8217;investimento dai costi poco chiari, nel quadro di un conflitto di interessi su cui si attende ancora che&#160;MiFID&#160;II, in vigore da appena sette mesi, dispieghi pienamente tutti i suoi effetti. Nel frattempo, affidare i propri risparmi a professionisti del risparmio gestito come Goodwill Asset Management, che fa della diversificazione un principio fondamentale nella costruzione di un buon portafoglio, pu&#242; rivelarsi una scelta conveniente, oltre che alla portata dei risparmiatori.</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://gwam.ch" data-wpel-link="internal">✅Goodwill Asset Management</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="nofollow" href="https://gwam.ch/crash-di-mercato/" data-wpel-link="internal">&#x1f4c9; CRASH DI MERCATO</a></p>
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<p id="pvc_stats_4734" class="pvc_stats total_only  " data-element-id="4734" style=""><i class="pvc-stats-icon large" aria-hidden="true"><svg xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" version="1.0" viewBox="0 0 502 315" preserveAspectRatio="xMidYMid meet"><g transform="translate(0,332) scale(0.1,-0.1)" fill="" stroke="none"><path d="M2394 3279 l-29 -30 -3 -207 c-2 -182 0 -211 15 -242 39 -76 157 -76 196 0 15 31 17 60 15 243 l-3 209 -33 29 c-26 23 -41 29 -80 29 -41 0 -53 -5 -78 -31z"/><path d="M3085 3251 c-45 -19 -58 -50 -96 -229 -47 -217 -49 -260 -13 -295 52 -53 146 -42 177 20 16 31 87 366 87 410 0 70 -86 122 -155 94z"/><path d="M1751 3234 c-13 -9 -29 -31 -37 -50 -12 -29 -10 -49 21 -204 19 -94 39 -189 45 -210 14 -50 54 -80 110 -80 34 0 48 6 76 34 21 21 34 44 34 59 0 14 -18 113 -40 219 -37 178 -43 195 -70 221 -36 32 -101 37 -139 11z"/><path d="M1163 3073 c-36 -7 -73 -59 -73 -102 0 -56 133 -378 171 -413 34 -32 83 -37 129 -13 70 36 67 87 -16 290 -86 209 -89 214 -129 231 -35 14 -42 15 -82 7z"/><path d="M3689 3066 c-15 -9 -33 -30 -42 -48 -48 -103 -147 -355 -147 -375 0 -98 131 -148 192 -74 13 15 57 108 97 206 80 196 84 226 37 273 -30 30 -99 39 -137 18z"/><path d="M583 2784 c-38 -19 -67 -74 -58 -113 9 -42 211 -354 242 -373 16 -10 45 -18 66 -18 51 0 107 52 107 100 0 39 -1 41 -124 234 -80 126 -108 162 -133 173 -41 17 -61 16 -100 -3z"/><path d="M4250 2784 c-14 -9 -74 -91 -133 -183 -95 -150 -107 -173 -107 -213 0 -55 33 -94 87 -104 67 -13 90 8 211 198 130 202 137 225 78 284 -27 27 -42 34 -72 34 -22 0 -50 -8 -64 -16z"/><path d="M2275 2693 c-553 -48 -1095 -270 -1585 -649 -135 -104 -459 -423 -483 -476 -23 -49 -22 -139 2 -186 73 -142 361 -457 571 -626 285 -228 642 -407 990 -497 242 -63 336 -73 660 -74 310 0 370 5 595 52 535 111 1045 392 1455 803 122 121 250 273 275 326 19 41 19 137 0 174 -41 79 -309 363 -465 492 -447 370 -946 591 -1479 653 -113 14 -422 18 -536 8z m395 -428 c171 -34 330 -124 456 -258 112 -119 167 -219 211 -378 27 -96 24 -300 -5 -401 -72 -255 -236 -447 -474 -557 -132 -62 -201 -76 -368 -76 -167 0 -236 14 -368 76 -213 98 -373 271 -451 485 -162 444 86 934 547 1084 153 49 292 57 452 25z m909 -232 c222 -123 408 -262 593 -441 76 -74 138 -139 138 -144 0 -16 -233 -242 -330 -319 -155 -123 -309 -223 -461 -299 l-81 -41 32 46 c18 26 49 83 70 128 143 306 141 649 -6 957 -25 52 -61 116 -79 142 l-34 47 45 -20 c26 -10 76 -36 113 -56z m-2057 25 c-40 -58 -105 -190 -130 -263 -110 -324 -59 -707 132 -981 25 -35 42 -64 37 -64 -19 0 -241 119 -326 174 -188 122 -406 314 -532 468 l-58 71 108 103 c185 178 428 349 672 473 66 33 121 60 123 61 2 0 -10 -19 -26 -42z"/><path d="M2375 1950 c-198 -44 -350 -190 -395 -379 -18 -76 -8 -221 19 -290 114 -284 457 -406 731 -260 98 52 188 154 231 260 27 69 37 214 19 290 -38 163 -166 304 -326 360 -67 23 -215 33 -279 19z"/></g></svg></i> <img decoding="async" width="16" height="16" alt="Loading" src="https://gwam.ch/eempycha/page-views-count/ajax-loader-2x.gif" =0 title="&#x1f4c9; CRASH DI MERCATO 2 ✅Goodwill Asset Management"></p>
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<h4 class="mkdf-title-text"><span style="font-size: 14pt;">Diversificazione geografica consigliata.</span></h4>
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<div class="mkdf-post-image"><span style="font-size: 14pt;"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="attachment-1920x0 wp-post-image alignnone" title="Crash di mercato nel 2021" src="https://www.adviseonly.com/wp-content/uploads/2018/07/Crash-di-mercato-difendersi-con-la-diversificazione-geografica.jpg" sizes="(max-width: 1249px) 100vw, 1249px" srcset="https://www.adviseonly.com/wp-content/uploads/2018/07/Crash-di-mercato-difendersi-con-la-diversificazione-geografica.jpg 1249w, https://www.adviseonly.com/wp-content/uploads/2018/07/Crash-di-mercato-difendersi-con-la-diversificazione-geografica-300x179.jpg 300w, https://www.adviseonly.com/wp-content/uploads/2018/07/Crash-di-mercato-difendersi-con-la-diversificazione-geografica-768x459.jpg 768w, https://www.adviseonly.com/wp-content/uploads/2018/07/Crash-di-mercato-difendersi-con-la-diversificazione-geografica-1024x612.jpg 1024w" alt="Crash di mercato nel 2021" width="1249" height="747" data-pagespeed-url-hash="154388514" /></span></div>
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<div class="mkdf-post-info-category"><span style="font-size: 14pt;">Immaginiamo di aver ereditato 500 mila euro, cosa farne? Di fronte al rischio di un crash di mercato, oggi è ancora un buon momento sui mercati e quindi decidiamo di investirli tutti in un’unica soluzione. Scegliamo di comprare solo azioni della società X, che sta andando molto bene, per giunta nel quadro di una fase di mercato molto positiva. Insomma, ci sembra un’ottima idea.</span></div>
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<p><span style="font-size: 14pt;">Poi, ad un certo punto, la magia finisce e per una sfortunata combinazione di eventi la società X fallisce. Avendo acquistato le sue azioni, ci siamo assunti il rischio di impresa e quindi, con il fallimento, perdiamo tutto.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Potevamo evitarlo? Assolutamente sì. Per esempio, acquistando azioni di altre società, magari che operano in settori diversi e, perché no, su mercati diversi. Avremmo quindi potuto mettere in pratica il tanto semplice quanto efficace principio di diversificazione.</span></p>
<h4><span style="font-size: 14pt;">L’ABC della diversificazione</span></h4>
<p><span style="font-size: 14pt;">La parola chiave è proprio questa:<a class="glossaryLink " style="box-sizing: inherit; background: 0px 0px; border-top: 0px; border-right: 0px; border-bottom: 1px dotted #000000 !important; border-left: 0px; border-image: initial; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline; outline: 0px; color: #000000 !important; text-decoration: none !important; cursor: pointer; transition: color 0.3s cubic-bezier(0.35, 0.7, 0.32, 0.9) 0s;" href="https://www.adviseonly.com/glossary/diversificazione" aria-describedby="tt" data-cmtooltip="&lt;/p&gt; &lt;div class=glossaryItemTitle&gt;Diversificazione&lt;/div&gt; &lt;div class=glossaryItemBody&gt;La diversificazione è una caratteristica di un portafoglio: un portafoglio si dice diversificato quando al suo interno sono presenti varie Asset Class-attività finanziarie, in numero tale da ripartire e ridurre il rischio del portafoglio. Può diventare una tecnica di gestione del portafoglio: mescolare investimenti di tipo diverso all’interno del portafoglio per ridurre l’impatto assoluto di ciascun singolo investimento sull’andamento del portafoglio. La diversificazione riduce il rischio di portafoglio evitando di concentrare tutto il capitale in un un numero troppo basso di investimenti.Per misurare la diversificazione del portafoglio abbiamo elaborato un indice, l&#039;Indice di diversificazione, che guarda alla composizione del portafoglio da vari punti di vista: macro-asset class, micro asset class, emittenti e/o controparti, singoli strumenti finanziari.&lt;/div&gt; &lt;p&gt;" target="_blank" rel="noopener"> diversificazione</a>. Invece di creare un portafoglio composto solo da titoli azionari X, ripartiamo il nostro investimento in azioni X, Y e Z. Così, se X fallisce, non perdiamo il 100% dell’investimento ma, nella peggiore delle ipotesi, solamente il 33%. Ma potrebbe anche darsi che i titoli Y e Z vadano bene o molto bene e, in questo modo, coprano almeno in parte la perdita.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">L’assunto è il seguente: visto che non si può sapere oggi come andranno i mercati in futuro, è meglio ripartire il rischio su più strumenti (azioni, obbligazioni, fondi, <a class="glossaryLink " style="box-sizing: inherit; background: 0px 0px; border-top: 0px; border-right: 0px; border-bottom: 1px dotted #000000 !important; border-left: 0px; border-image: initial; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline; outline: 0px; color: #000000 !important; text-decoration: none !important; cursor: pointer; transition: color 0.3s cubic-bezier(0.35, 0.7, 0.32, 0.9) 0s;" href="https://www.adviseonly.com/glossary/etf" aria-describedby="tt" data-cmtooltip="&lt;/p&gt; &lt;div class=glossaryItemTitle&gt;ETF&lt;/div&gt; &lt;div class=glossaryItemBody&gt;ETF è l&#039;acronimo di Exchange Traded Fund, sono fondi comuni di investimento che possono essere negoziati in Borsa, analogamente alle azioni delle società quotate. Gli ETF uniscono alcune delle caratteristiche dei fondi di investimento, come la diversificazione dei rischi, a quelli delle azioni, come la liquidità. Gli ETF sono fondi &#039;indicizzati&#039;, cioè gestiti per replicare in modo fedele la performance di un determinato indice e per offrire agli investitori lo stesso rendimento dell’indice sottostante. Ad esempio se un ETF è indicizzato al FTSE MIB, cioè l’indice delle maggiori azioni italiane, e durante l’anno il FTSE MIB si apprezza del 10%, il rendimento dell’ETF nell’anno è pari al esattamente al +10%, meno le commissioni. Gli ETF hanno avuto un forte sviluppo negli ultimi anni in quanto offrono caratteristiche di diversificazione, trasparenza e liquidità a costi inferiori di altri strumenti finanziari.Le principali ragioni del successo degli ETF sono:-Trasparenza: l’obiettivo di investimento è chiaro e il costo di gestione detto TER è esplicito-Liquidità: gli ETF sono scambiati in Borsa e sono liquidi come i titoli sottostanti-Diversificazione: gli ETF consentono attraverso l’acquisto di una sola quota, di investire in un intero indice. Esistono molti ETF che rappresentano diverse classi di attivo-Flessibilità: l’acquisto e la vendita sono ugualmente semplici e immediatiI costi sono rappresentati dal TER (Total Expense Ratio), cioè la somma dei costi totali che gravano su di un ETF. Tale somma è stata in media pari allo 0,31% annuo nel 2009 in Europa, rispetto ad un valore medio di 1,75% per un fondo gestito attivamente.==Gli strumenti preferiti da Advise Only ==A fronte di tali caratteristiche il sito [http://www.adviseonly.com Advise Only] nell’ambito della propria attività di consulenza di portafoglio, ha deciso di utilizzare gli ETF come strumento privilegiato per costruire soluzioni di asset allocation personalizzata.&lt;/div&gt; &lt;p&gt;" target="_blank" rel="noopener">ETF</a>, eccetera), su più mercati (Emergenti, Europa, Asia, USA) e su più valute (Euro, Dollaro, Yen). Il che in genere porta risultati apprezzabili, specialmente se si investe con un orizzonte temporale pluriennale.</span></p>
<h4><span style="font-size: 14pt;">Il segreto della decorrelazione</span></h4>
<p><span style="font-size: 14pt;">La diversificazione si basa sulla decorrelazione, ossia sulla tendenza di due o più strumenti a muoversi in direzione opposta: della serie, se il mercato azionario sale, l’obbligazionario scende, e viceversa (almeno in condizioni di mercato “normali”).</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Ne consegue che quanto più gli strumenti che abbiamo in portafoglio sono decorrelati, tanto più la diversificazione funzionerà, dandoci più possibilità di guadagno o quantomeno aiutandoci ad attutire le nostre perdite, anche le perdite pesanti che ci attendono con il crash di mercato.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">La decorrelazione tra molti investimenti – per esempio, azioni e obbligazioni – diminuisce però nelle crisi finanziarie: sono poche le asset class classiche resistono all’urto ed è importante saperle utilizzare. I beni rifugio come l’oro, o i titoli di Stato a breve termine di Paesi “sicuri” (categoria la cui composizione cambia nel tempo), oppure i titoli indicizzati all’<a class="glossaryLink " style="box-sizing: inherit; background: 0px 0px; border-top: 0px; border-right: 0px; border-bottom: 1px dotted #000000 !important; border-left: 0px; border-image: initial; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline; outline: 0px; color: #000000 !important; text-decoration: none !important; cursor: pointer; transition: color 0.3s cubic-bezier(0.35, 0.7, 0.32, 0.9) 0s;" href="https://www.adviseonly.com/glossary/inflazione" aria-describedby="tt" data-cmtooltip="&lt;/p&gt; &lt;div class=glossaryItemTitle&gt;Inflazione&lt;/div&gt; &lt;div class=glossaryItemBody&gt;L’inflazione è l’aumento generale dei prezzi di beni e servizi in un dato periodo di tempo, la cui immediata conseguenza è la diminuzione del potere d’acquisto del denaro: cioè se salgono i prezzi con la stessa quantità di denaro si possono acquistare meno beni.L’inflazione può avere diversa natura:-monetaria: cioè causata da variazioni della quantità di moneta o del credito-reale: cioè causata da variazione dei fattori che incidono sulla domanda ed offerta di beni e servizi di una economia (ad esempio un aumento del costo del lavoro o di altri fattori produttivi, un aumento del prezzo dei beni importati, una variazione del tasso di cambio reale-tasso di cambio ecc.)==Facciamo un esempio==Possiamo visualizzare il mercato dei capitali come un villaggio in cui ci sono due o tre signori molto ricchi ma un po’acciaccati e quindi poco intraprendenti, e degli giovanotti squattrinati ma volenterosi di avviare nuove attività per migliorare la propria condizione economica, ad esempio un allevamento bovino. Se si innesca la spirale positiva in cui gli allevatori coi soldi presi a prestito assumono nuovi lavoratori ai quali pagano stipendi coi quali essi comprano più carne e così via, la spirale può andare avanti fino a che non ci sarà un &#039;collo di bottiglia&#039;, tipo una carenza di nuovi pascoli. In tal caso la capacità produttiva del nostro villaggio è al massimo e rimane della domanda di carne non soddisfatta, data la carenza di fieno per nuove mucche. Questo porterà ad un aumento dei prezzi della carne, ai quali i lavoratori risponderanno chiedendo un aumento di salario. In altre parole ci saranno in giro troppi soldi che inseguono troppi pochi beni e quindi i prezzi aumenteranno.&lt;/div&gt; &lt;p&gt;" target="_blank" rel="noopener">inflazione</a> se e quando c’è il rischio fondato di aumento dei prezzi, o ancora gli strumenti monetari/di liquidità sono poco correlati con le altre asset class e possono dare un po’ di protezione durante le crisi di mercato.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>Di fronte ad aspettative di crash di mercato, diversificare quindi è utile e doveroso</strong>, soprattutto – lo ribadiamo – <strong>quando si investe con un orizzonte temporale di più anni</strong>. Nell’arco di un apprezzabile periodo di tempo, anche se una crisi si abbatte sui mercati e, di riflesso, sui nostri portafogli, un recupero successivo è pressoché “fisiologico”. O, almeno, così ci dice la storia.</span></p>
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<h2><span style="font-size: 14pt;">Il potere difensivo della diversificazione</span></h2>
<p><span style="font-size: 14pt;">Quindi, diversificare serve eccome. E qualora avessimo ancora dei dubbi su questo, il grafico qui sotto ci mostra come investendo in pochi titoli ci si assuma un rischio molto alto, che cala in modo drastico già con 10 strumenti in portafoglio.</span></p>
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<p><span style="font-size: 14pt;">Ma attenzione: non serve avere in portafoglio tantissimi strumenti. Oltre i 10-15, non c’è praticamente beneficio in termini di riduzione del rischio e, per giunta, influiscono negativamente sulla performance.</span></p>
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<h4><span style="font-size: 14pt;">Diversificare fuori dall’Italia, paese più vulnerabile al futuro crash di mercato.</span></h4>
<p><span style="font-size: 14pt;">Oltre che il tipo di strumento, la diversificazione può (e deve) riguardare anche l’area geografica, una scelta quanto mai opportuna in un momento come questo in cui in Europa la crescita rallenta e <a href="https://www.adviseonly.com/blog/brandcorner/goodwill-asset-management/come-difendersi-dallo-spettro-del-default-di-uno-stato/" target="_blank" rel="noopener noreferrer follow external" data-wpel-link="external">il rischio Italia</a> percepito invece aumenta, mentre negli Stati Uniti l’economia appare in gran forma. Quindi, ricapitolando: ok la diversificazione, ma come metterla in pratica? Fare da soli è senz’altro possibile, ma non è l’unico modo.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Nello sfruttare tutte le tecniche di costruzione del portafoglio a disposizione e nel monitorarlo poi con regolarità possiamo farci aiutare da un professionista o, meglio ancora, da un team di professionisti di riconosciuta esperienza. Come vi abbiamo spiegato, accade spesso che i risparmiatori italiani si rivolgano a noi – che siamo <a href="https://www.adviseonly.com/blog/brandcorner/goodwill-asset-management/insoddisfatto-della-tua-banca-la-svizzera-e-unalternativa/" target="_blank" rel="noopener noreferrer follow external" data-wpel-link="external">gestori patrimoniali svizzeri</a> – delusi dalla consulenza ricevuta in Italia.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">E uno dei principali problemi sta proprio nella concentrazione, all’interno dei portafogli, di azioni, obbligazioni bancarie e fondi d’investimento dai costi poco chiari, nel quadro di un conflitto di interessi su cui si attende ancora che <a class="glossaryLink " style="box-sizing: inherit; background: 0px 0px; border-top: 0px; border-right: 0px; border-bottom: 1px dotted #000000 !important; border-left: 0px; border-image: initial; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline; outline: 0px; color: #000000 !important; text-decoration: none !important; cursor: pointer; transition: color 0.3s cubic-bezier(0.35, 0.7, 0.32, 0.9) 0s;" href="https://www.adviseonly.com/glossary/mifid" aria-describedby="tt" data-cmtooltip="&lt;/p&gt; &lt;div class=glossaryItemTitle&gt;Mifid&lt;/div&gt; &lt;div class=glossaryItemBody&gt;MiFid sta per &#039;Markets in Financial Instruments Directive&#039;: è il nome con cui è nota la direttiva 2004/39/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 21 aprile 2004, che costituisce un passo importante verso la costruzione di un mercato finanziario integrato, efficace e competitivo all&#039;interno dell&#039;Unione Europea. A tale direttiva ne è seguita un&#039;altra, la 2006/73/CE, attuativa della MiFid. Entrambe sono state recepite in Italia nel 2007 con il Decreto legislativo n°164/2007.==Obiettivi==La direttiva risponde all&#039;esigenza di creare un mercato uniforme tra tutti gli intermediari finanziari dell&#039;Unione europea, senza però pregiudicare la necessaria protezione degli investitori e la libertà di svolgimento dei servizi d’investimento nella Comunità. Gli obiettivi fondamentali della direttiva MiFID sono:la tutela degli investitori, differenziata a seconda del diverso grado di esperienza finanziarial&#039;integrità dei mercatiil rafforzamento dei meccanismi di concorrenzal&#039;efficienza dei mercati, finalizzata anche a ridurre il costo dei servizi offertiil miglioramento dei sistemi di governance delle imprese d’investimento e una migliore gestione dei conflitti d’interesseLa direttiva in questione si applica a tutte i principali attori che operano nei mercati finanziari:gli intermediari, ovvero le banche e le imprese d’investimento, che in Italia sono SIM e SGR (limitatamente alla gestione individuale di patrimoni mobiliari);le cosiddette trading venues, che comprendono i gestori di mercati regolamentati, i gestori di sistemi MTF (Multilateral Trading Facility) e gli Internalizzatori Sistematici (queste ultime due categorie di trading venues sono state introdotte proprio dalla MiFID);i soggetti che forniscono servizi di consulenza finanziaria.&lt;/div&gt; &lt;p&gt;" target="_blank" rel="noopener">MiFID</a> II, in vigore da appena sette mesi, dispieghi pienamente tutti i suoi effetti.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;">Nel frattempo, affidare i propri risparmi a professionisti del risparmio gestito come <a href="http://gwam.ch" data-wpel-link="internal">Goodwill Asset Management</a>, che fa della diversificazione un principio fondamentale nella costruzione di un buon portafoglio, può rivelarsi una scelta conveniente, oltre che alla portata dei risparmiatori.</span></p>
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<p><a rel="nofollow" href="https://gwam.ch" data-wpel-link="internal">✅Goodwill Asset Management</a></p>
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