stress test banche italiane

STRESS TEST BANCHE ITALIANE

Periodicamente, fin dalla ormai lontana crisi finanziaria del 2008, si sente parlare di stress test banche italiane e i risultati sono sempre attesi con trepidazione dai regolatori, dagli investitori e dagli stakeholders delle banche stesse.

I risultati degli stress test banche italiane, spesso condizionano in maniera significativa il futuro sviluppo delle banche a livello di aumenti di capitali, di costi e di sviluppo aziendale.

Entrando nel dettaglio cosa sono gli stress test delle banche italiane?

stress test banche italianeLa risposta è nella domanda stessa, ossia tramite periodici stress test banche italiane si può identificare un futuro scenario di crisi e verificare se la banca ha il capitale necessario per fronteggiare tale scenario.

Detto così sembra semplice e lineare, purtroppo non lo è in quanto bisogna decidere i parametri dello scenario macroeconomico funesto e la metodologia da applicare in tale scenario.

L’EBA, European Banking Authority, l’ente europeo  preposto a supervisionare gli stress test banche italiane ha emanato un corposo libro da applicare per gli stress test banche italiane.

Il parametro di riferimento per valutare se si è promossi o bocciati nello stress test banche italiane è il parametro Cet 1,ossia il capitale proprio delle banche ponderate per il rischio degli attivi.

Le banche italiane hanno un modello di business molto diverso da quello europeo e di conseguenza hanno due fattori di forte vulnerabilità.

Il primo e principale fattore di vulnerabilità delle banche italiane è il denominatore del Cet 1 ossia gli attivi di bilancio ponderati per il rischio in quanto gli attivi di bilancio delle banche italiane sono pieni di prestiti alle famiglie e alle imprese e l’Eba pondera in maniera elevata tali attivi di bilancio.

Secondo fattore di vulnerabilità è rappresentato dall’ingente e crescente acquisto di debito pubblico italiano da parte delle banche italiane stesse.

Il debito pubblico italiano è e rimane il terzo debito pubblico più alto e rischioso al  mondo rapportato al Pil, dopo quello giapponese e greco fonte Ocse.

Il debito pubblico italiano invece viene percepito e ponderato per il rischio, negli stress test banche italiane, in maniera assolutamente minimale.

stress test banche italianeGli stress test banche italiane non includono tutto il settore bancario italiano ma solamente le banche con almeno 100 mld di attivi patrimoniali  che in Italia rappresentano il 93% del settore bancario, escludendo le piccole banche locali.

Le banche locali, che in aggregato consta di 97 istituti bancari, rappresentano il 7% del settore bancario e sono spesso il vero appoggio al tessuto produttivo italiano.

Le banche locali sono molto deboli a livello di struttura del capitale e i loro rischi patrimoniali sono valutati dal regolatore italiano spesso con “occhi politici”.

10 istituti su 97 non hanno passato gli  ultimi stress test di Banca d’Italia per il settore LSI (Less Significant Institutions).

Queste 10 piccole banche locali italiane, il cui nome non è stato rilasciato da Banca d’Italia per non seminare panico tra i correntisti, vivranno in un prossimo futuro momenti difficili.

Essendo state bocciate negli stress test banche italiane, dovranno aggregarsi e/o ricapitalizzarsi e/o essere acquisite da banche più grandi entro un termine che sarà dato da Banca d’Italia.

L’unica alternativa residua sarà l’applicazione anche per queste 10 banche della normativa del 2016 sul Bail In.

Nel Bail in gli obbligazionisti, gli azionisti e i correntisti bancari saranno tenuti a contribuire in solido alla ristrutturazione della banca secondo i limiti previsti dalla normativa in vigore.

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