andrà tutto bene

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ANDRÀ TUTTO BENE, O FORSE NO… LA PANCHINA ROSSA

Quella sera sono andato a dormire con uno strano doppio e insolito stato d’animo. Ero agitato ma anche calmo.

Calma agitazione o agitata calma.

Ero agitato perché avevo passato pressoché tutta la giornata al telefono a sentir dire: “ma allora cosa succederà davvero in Italia….Ci bloccheranno i conti…usciremo dall’euro… l’Europa ci aiuterà o no… e cosi di seguito”.

E Calmo perché non avendo la risposta magica a tali domande, avevo solo una ricetta, una cura, da proporre in modo personalizzato https://gwam.ch/come-aprire-un-conto-in-svizzera-e-trasferire-soldi-legalmente-sulla-banca-piu-conveniente-e-sicura/

“Cosa hai davvero più paura che succeda? …cosa speri che sia meglio per l’Italia? …e cosa pensi che sia meglio per te, la tua famiglia, il tuo lavoro? e cosi di seguito. Mi ascolti per cinque minuti?”.

Andai a dormire, e come sovente mi era già successo nel corso della vita, sognai qualcosa relativo alla giornata che avevo appena concluso.

andrà tutto beneIn un piccolo lembo di sentiero, pochi metri quadri, in una quasi terra di nessuno, in una località di collina tra l’Italia e la Svizzera denominata Santa Margherita, a pochissimi metri da un ameno valico pedonale, c’è una panchina rossa appena al di là della rete di confine, proprio dove c’è anche un cancello che blocca le rotaie del treno che all’inizio del secolo scorso collegava Mendrisio con le fabbriche della Valle del Seprio e proprio a ridosso del cippo di cemento con scritto da una parte “I” e dall’altra “S” e che segna il vero confine tra le due Nazioni.

 

 

Quella panchina sembra stare né di qua né di là. Sembra che sia stata messa lì appositamente per chi arrivato sin lì debba riprendere fiato per poi decidere quale direzione prendere.

ANDRÀ TUTTO BENE, O FORSE NO… LA PANCHINA ROSSA

Su quella panchina ci sono due uomini, che discutono animatamente.

“Hai visto il rating di Fitch https://www.ilsole24ore.com/art/fitch-declassa-l-italia-bbb-outlook-stabile-ADmmNKN che ha dato un BBB- all’Italia con Outlook stabile. Ormai il debito pubblico italiano è ad un gradino da junk e si rischia che entro un anno il debito pubblico possa scendere fino a B+ con Outlook negativo.

Ed anche il downgrade di S&P sulle banche italiane ha subito condizionato e tirato giù il Ftse Mib.

Io vado. Vado…”

E fa per alzarsi ma l’altro lo trattiene.

andrà tutto bene“Ma va, dai, l’Italia è una grande Nazione. Se l’è sempre cavata e se la caverà anche stavolta. Il Debito Pubblico Italiano non può diventare spazzatura. L’Europa e la Banca Centrale Europea non ci possono lasciare soli.”

“Sulla prima parte di ciò che dici sono d’accordo, ma se poi invece il debito pubblico italiano diventa spazzatura vera?

La Banca Centrale Europea può comprare a piene mani e senza limiti il debito pubblico italiano e ha già iniziato a farlo per mantenere a livelli stabili lo spread sul Bund tedesco, ma sappi che io sono convinto che Fitch ha mantenuto l’ultimo gradino dell’investment grade proprio solo ed esclusivamente per questo motivo, ossia la promessa di acquisto illimitato di titoli di Stato da parte della Bce.”

“Vedi che sei convinto anche tu che non ci possono lasciare da soli; che le cose poi andranno a posto.”

“Non so, amico mio, spesso si è a un bivio nella vita.

Anche noi lo siamo in questo momento qui su questa panchina rossa. E spesso le cose poi possono, in un battibaleno, andare in un modo o nel senso esattamente contrario a quello atteso o sperato.

Se per esempio… dopo la timida progressiva riapertura delle attività produttive, dopo oltre due mesi di chiusura forzata a causa della pandemia provocata da questo inatteso e sconosciuto coronavirus Covid-19, già da fine giugno i contagi risalissero e le terapie intensive negli ospedali fossero di nuovo piene ed insufficienti?

E se poi questa ondata di ritorno riprendesse vigore subito dopo l’estate?

Se per esempio… in Italia il solito eccesso di burocrazia si preoccuperà più di fermare le merci alle dogane che di riaprire in maniera stabile le attività produttive?

Tutti questi progressivi eventi cambierebbero sicuramente il corso della storia.”

“E ma in questo modo mi spaventi così gratuitamente ed ingiustificatamente. Perché sei così catastrofista? Andrà tutto bene.”

“Non sono catastrofista;

ma non voglio essere ottimista a tutti i costi e a occhi chiusi;

sono pessimista perché realisticamente osservo, ragiono, deduco.

Prova appunto per un momento a considerare che il mio sia solo sano realismo!

Fino a che non ci sarà il vaccino, sicuro, testato, adattato al virus che potrebbe anche subire modificazioni, tutto questo potrebbe succedere.

La popolazione italiana sarebbe nuovamente forzatamente chiusa in casa agli “arresti domiciliari” per scongiurare una catastrofe sanitaria, senza prospettive certe, senza lavoro, senza adeguati aiuti statali e con un personale sostentamento economico che pian piano si eroderà fino all’esaurimento.

Ricordiamoci le tante promesse di aiuti ai terremotati, nei fatti mai arrivati. Molti vivono ancora nelle baracche messe in piedi nell’emergenza, che all’epoca erano state presentate come soluzione provvisoria. Oggi perché dovrebbe essere diverso?

La rabbia delle persone crescerebbe, specialmente nelle aree periferiche delle grandi città.

“Adesso mi preoccupi e spaventi davvero.

No no. Io non credo che questo succederà!

Intendo dire: concordo che nessuno sa quanto aggressivo sarà ancora il Virus, né quando si arriverà ad avere il vaccino; ma oramai è un problema mondiale e gli altri Stati, in primis l’Europa non ci lasceranno soli. Andrà tutto bene!”

“Tale imprevedibile situazione purtroppo potrebbe per esempio scaturire da un ritardo incomprensibile degli aiuti europei con il Recovery Fund che potrebbe non vedere la luce per i dissidi tra gli Stati Europei su come finanziarlo.

Peraltro, il Mes, senza condizioni per gli aiuti sanitari, si sa già che sarebbe largamente insufficiente.

Gli Eurobond – altro interessante strumento – sarebbero relegati ad un progetto futuro e vincolato alla perdita di sovranità politica dei singoli Stati in materia economica e fiscale.

In queste condizioni già per Natale di quest’anno 2020 il debito pubblico italiano potrebbe essere ulteriormente declassato a junk e la Banca Centrale Europea potrebbe così, giustificatamente, ridurre considerevolmente gli acquisti di titoli di Stato italiani mettendo pressione politica sul già fragile governo italiano che sarebbe sempre più fragile, e con lo spread Btp-Bund che potrebbe facilmente schizzare sopra i 500 punti base.”

“Ma se andasse così sarebbe proprio un disastro. Se non si muore di coronavirus si rischia di morire di fame. Come farei a mantenere la mia famiglia? Come farei a pagare i miei operai? Dai su, andrà tutto bene?”

“Bisognerà scegliere tra una catastrofe umanitaria o una catastrofe economica.

Il rinnovato lock-down, rallenterebbe ma non fermerebbe la catastrofe sanitaria italiana, ma sicuramente alimenterebbe quella economica.

Ma, si sa che quel che davvero fa tanta paura all’Italia e in genere all’italiano, è il cambiamento.

Le seppur comprovate cause per le morti assurde nelle RSA troverebbe un muro di gomma nella burocrazia e nelle giustificazioni delle attenuanti. Gli stessi manager imputati delle tante morti della prima ondata, potrebbero impunemente restare ancora saldamente al comando.

Allo stesso tempo, i finanziamenti e gli aiuti alle imprese arriverebbero sempre più a singhiozzo, e anche in queste circostanze così straordinarie potrebbero andare soprattutto a chi non ne avrebbe realmente bisogno perché, sempre grazie alla farraginosità della burocrazia, riuscirebbe a beneficiarne perché dotato di idonee garanzie da dare o, peggio ancora perché’ conosceva personalmente chi si occupava delle pratiche.

Di fronte al blocco di un intero paese, saranno necessarie ben altre risorse e in questo quadro, ripeto, forse inatteso e certamente non sperato, ma non bendiamoci gli occhi, certamente possibile, chi è già al limite della tenuta, sarà destinato inesorabilmente a saltare.

Molte attività saranno rilevate dai pochi che ne potranno approfittare, magari anche solo sfruttando le solite giuste entrature, a prezzi da Banco dei Pegni.

Temo proprio amico mio che a quel punto la tanto decantata solidarietà sociale comincerà a sgretolarsi.”

“Ma cosa intendi dire che verrebbe fuori la solita solfa dell’italiano che pensa solo a piangere e …?

No no, mi rifiuto di pensare che sarebbe così.

L’italiano al dunque ha sempre dimostrato di avere spirito di adattamento, di inventiva, di sopportazione, di cittadino di un grande Nazione ricca di storia. Basta con questi luoghi comuni che ci dipingono addosso dall’estero! Andrà tutto bene perché deve essere così!”

“Sono in parte d’accordo con te, perché io sono davvero molto sconsolato e ho perso tanto di questo candido romanticismo.

Temo quindi che se giungeremo a quel punto ognuno comincerà ad occuparsi prevalentemente di sé stesso e della propria famiglia, ignorando completamente le disavventure di chi cadrà in disgrazia e in miseria.

Avrei anche timore di crescenti episodi di sciacallaggio nella totale indifferenza o impotenza delle autorità.”

“Quindi secondo te, tanto dipende da noi stessi, dai nostri comportamenti, dalla nostra capacità di adattarci al virus e alle nuove regole di convivenza civile?”

“Certo. Ma, se poi il virus dovesse continuare a mutare rendendo i test poco efficaci, se non del tutto inefficaci?

E se persone guarite dovessero tornare ad ammalarsi? Questo renderebbe non acquisita l’immunità di gregge.

In tale rinnovato scenario le riaperture delle attività produttive si dovrebbero nuovamente alternare senza soluzione di continuità.

Bisognerà prenderà coscienza che insieme al ritorno e alla risalita dei contagi riprenderà a salire il tasso di fallimento delle aziende.

Ci sarà il serio rischio che un‘azienda su due fallirà. Alcuni settori quali quelli della ristorazione, del turismo, del tempo libero, potrebbero in parte scomparire.

“Vabbè, ma così sei proprio catastrofico. Io non voglio nemmeno pensarci di arrivare a questo stato di cose. Mi rifiuto di pensare che possa succedere. Ce la faremo. Andrà tutto bene!”

“Ovviamente me lo auguro anch’io. Però ragiona: cosa possiamo fare davvero noi singolarmente per far sì che questo scenario sia solo un ipotetico lontano incubo?

I disoccupati in Italia potrebbero essere milioni e finirebbero anche i sussidi statali.

Il Pil italiano per il 2020 potrebbe avere una rapida discesa a doppia cifra e conseguentemente il debito pubblico/Pil superare di slancio cifre importanti quali per esempio il 170%.

In queste ingovernabili condizioni la maggior parte delle banche italiane potrebbe fallire.”

 

“Accidenti! E quindi, i nostri soldi, i nostri risparmi. Dove andrebbero a finire?”

“Seguimi. Già prima che arrivasse il COVID-19 quando le agenzie di rating avevano abbassato, appena un gradino sopra titoli spazzatura, le obbligazioni emesse dalle principali banche nazionali, i corsi azionari di tutte le principali banche italiane erano sui minimi dell’ultimo trentennio.

Se succederà ulteriormente quello che ti ho descritto succederà che il valore di tali azioni bancarie potrebbero perdere percentuali veramente importanti dai loro massimi per effetto degli ennesimi aumenti di capitale necessari per tenerle in vita, e ciononostante resteranno comunque sicuramente gestite dallo stesso management storico.

Ovviamente il sistema bancario non scomparirà, ma quei pochi istituti di credito, che scamperanno al fallimento, avrebbero serie difficoltà a prestare denaro soprattutto perché parallelamente lo Stato italiano non sarebbe più un garante affidabile.

“Hai proprio deciso di terrorizzarmi eh? E quindi, te lo richiedo: i nostri soldi che fine farebbero?”

“Tutti noi correntisti vedremmo svanire nel nulla i nostri soldi a seguito dei fallimenti a catena delle banche piene di investimenti in titoli di Stato italiani, ormai relegati a spazzatura.

Volenti o nolenti si arriverà al congelamento dei risparmi italiani bloccati senza possibilità di prelievi né di spostamenti all’estero; obtorto collo si dovranno introdurre patrimoniali per alimentare le crescenti spese statali. Per esempio, dopo che Alitalia è divenuta pubblica, altre società di interesse politico e nazionale per restare attive saranno sovvenzionate con i soldi dei cittadini.”

“Non mi stai descrivendo un futuro interessante da condividere ed accettare, anzi esattamente il contrario. Anche se so che si deve pensare che possa andare così, io dico ancora una volta che mi rifiuto di accettare che debba andare così. Certo però che se davvero dovesse succedere, ci sarebbe da ribellarsi…”

“A quello stato di cose, emergerebbero notevoli differenze sociali, di casta e di ruoli.

Tutti quegli italiani che saranno allo stremo inizieranno ad assaltare i supermercati, a rompere le vetrine dei negozi a distruggere tutto ciò che li circonda e che gli ricorda la vita ante Covid 19.

Più che mai la solidarietà sociale si trasformerà in rabbia e la rabbia in egoismo.

Le regole di convivenza sociale salteranno.

Come sì già visto nel corso della storia, inizierebbe il periodo del regno del caos, della violenza, delle rapine, del dissesto sociale, economico e psicologico.

Se ne vedranno di ogni: gli anziani, sempre più indifesi e soli, verranno truffati in casa da falsi agenti in divisa che, fintamente, si offriranno di portargli la pensione e di assisterli. Ci saranno rapine all’uscita dai supermercati, violenze di ogni tipo, assalti alle farmacie eccetera eccetera.

Lo Stato italiano praticamente fallito e abbandonato dal resto dell’Europa dovrà uscire dall’euro e tornare alla svalutatissima Lira.

Sarà un nuovo mondo. Sei pronto ad affrontarlo?”

“Ma cosa dici? Mi hai terrorizzato. Ma se dovesse succedere tutto ciò forse morirei già anch’io, sicuramente lo sarà la mia piccola aziendina. E la mia famiglia? Dove sarà e cosa farà la mia famiglia? Quindi perché mi raccontano che andrà tutto bene, se non è così?

Ma cosa posso fare io adesso … in primis per proteggere me stesso e per aiutare la mia famiglia? Devo fare di tutto per salvare e dare continuità alla mia attività.

Salvare la mia attività sarebbe anche il mio personale e grande contributo al Paese, che però non mi può, non mi deve abbandonare!!!”

“Dai lo capisco. Calmiamoci. Questo scenario è ovviamente ipotetico ma teniamo la guardia vigile ed alta perché rimane una possibilità che seppur remota va tenuta in considerazione e non va sottovalutata.

Ci dobbiamo per forza augurare che un’azione coesa del governo possa prevenire e scongiurare il peggio, ponendosi come obiettivo, sia la salvaguardia della salute, che di evitare la catastrofe economica.

Tale catastrofe si potrebbe ancora delimitare aiutando concretamente chi realmente ha bisogno di aiuti e smettendo di sovvenzionare solo o prevalentemente e massicciamente rispetto alle risorse a disposizione banche e apparati burocratici fallimentari quale è, un esempio per tutti, Alitalia.

La fragile resilienza delle piccole e medie imprese italiane è già adesso ai minimi storici.

Noi che ne facciamo parte lo sappiamo benissimo. Giorno dopo giorno, da anni lottiamo per la sopravvivenza sotto un oppressivo peso fiscale e in una giungla di burocrazia e cavilli.

I nostri genitori sono morti nelle Residenze Sanitarie per Anziani per totale mancanza di protocolli sanitari contro il Covid-19, non ti danno quel che promettono, le banche hanno bisogno di continui salvataggi e il nostro Paese attraversa una crisi devastante per cui o subiremo svalutazione e blocco dei conti o fallimenti a raffica e patrimoniali, non sarà forse il caso di spostare altrove i nostri soldi?

Quante volte ti hanno detto che sarebbe andato tutto bene? Quante volte hai sentito la frase: “Andrà tutto bene?” Ma non possiamo mettere la testa sotto la sabbia e vivere sperando.

Non possiamo essere solo fatalisti. Dobbiamo agire. Dobbiamo fare qualcosa per proteggerci, per proteggere noi stessi, le nostre famiglie, le nostre attività.

Per avere ancora qualche concreta, reale e tangibile certezza da utilizzare dopo il diluvio!

Amico mio, ti ho chiesto di incontraci in questa località chiamata Santa Margherita, al bivio di questi due sentieri con due direzioni, in primis perché, come saprai, Santa Margherita è la protettrice dSanta Margherita andrà tutto beneei moribondi e delle partorienti. Noi e l’Italia in questo momento siamo esattamente al bivio: o moriamo o rinasciamo!

 

Affidarsi anche alle preghiere non fa mai male, ma non credo che basti. Bisogna decidere e fare altro.

Io ho deciso.

Ora ti saluto e imbocco quel sentiero verso la Svizzera e vado a proteggere legalmente i miei risparmi.

So che tu sei combattuto e incerto.

Facciamo così: tu torna a casa.

Pensaci con calma o rimani in attesa e nella speranza che, anche la tua Protezione Personale, venga salvaguardata e risolta completamente da iniziative superiori quali le preghiere, gli interventi e gli aiuti statali e internazionali.

Tra l’altro, ti faccio notare, che di tali eventuali soluzioni ne beneficerei anch’io.

Ti invito però già sin d’ora a ritrovarci qui su questa panchina in questo luogo esattamente tra un anno, il 4 maggio 2021, per analizzare assieme ciò che sarà successo davvero e per raccontarci e condividere l’esito delle nostre scelte. D’accordo?

andrà tutto bene

Ciao Amico, mio. Vado…”

Al risveglio ero tutto sudato. Certi sogni emozionali lasciano sempre il segno.

Ma ero lucido e carico.

Avevo la mia piccola missione da compiere.

Anche oggi avrei incontrato quell’uomo che si era incamminato e l’avrei aiutato, per sé stesso, per la sua famiglia, per il suo lavoro!

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